Statuto    dell’  ”Associazione     PSYCHE”,   
-Psicologi    per    la    vita    quotidiana- 

Art.1 – DURATA. L’associazione  PSYCHE”, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ha durata illimitata.

Art.2 – USO LOCUZIONE ONLUS. La locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS” dovrà essere usato nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.

Art. 3 – SEDE. L’associazione è costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale ai sensi della L.383/2000, denominata: “ Psyche” con sede legale in Via Passo San Leonardo 17, Pescara.

Art. 4 – SCOPO. L’associazione opera in ambito socio-sanitario e ha come motivo di esistenza il perseguimento di finalità di solidarietà sociale. L’associazione non ha scopo di lucro e si occupa esclusivamente di assistenza psicologica, nasce con la precipua finalità di fornire sostegno alle persone svantaggiate. In particolare il suo obiettivo è: promuovere e salvaguardare il benessere psicologico della persona attraverso attività di: ricerca, informazione, formazione, prevenzione, intervento. Incoraggiare lo sviluppo e la crescita della persona, favorendo una sua integrazione all’interno dei diversi contesti di appartenenza e stimolando le possibilità e le capacità di scelta autonoma e consapevole. Promuovere nuovi modelli di assistenza psicologica, sociale che preservino la salute mentale e che rafforzino l’empowerment della persona.


Promuovere le condizioni affinché si favorisca l’esistenza di una rete sociale, finalizzata al miglioramento della qualità della vita. Operare interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria del disagio sociale, sostenendo la persona nelle diverse fasi del ciclo vitale. L’associazione intende per questo realizzare diverse iniziative ed in particolare: realizzare e promuovere progetti, incontri, dibattiti, presentazioni, conferenze, seminari, riunioni informative, azioni e campagne di sensibilizzazione, corsi e stage, workshop, di durata variabile, condotti da professionisti accreditati, utili ai fini del raggiungimento degli scopi di informazione e prevenzione. Tali programmi consentiranno la promozione delle competenze, l’aggiornamento e la formazione continua per operatori dei settori di assistenza sociale e sociosanitaria, istruzione e quanti altri non specificati, per il raggiungimento degli scopi di formazione e di prevenzione.

Realizzare e promuovere servizi psicologici di sostegno, consulenza, prevenzione, riabilitazione, intervento e cura a livello individuale, di coppia, familiare, di gruppo, diretti a persone svantaggiate, volti alla promozione del benessere psico-fisico individuale e sociale. Promuovere e realizzare attività di studio e ricerca in ambito psico-sociale finalizzate ad ampliare le competenze per la prevenzione, il monitoraggio del disagio psicologico in ogni sua forma e per promuovere il benessere psico-fisico. A questo scopo è prevista la realizzazione, l’utilizzo, la standardizzazione, la verifica e la valutazione di strumenti psicologici e psicodiagnostici quali: test, questionari, interviste e strumenti di valutazione a livello individuale e collettivo, volti all’indagine, valutazione e verifica dell’esistenza di fattori favorevoli o sfavorevoli al miglioramento della qualità della vita. Collaborare con enti, associazioni, organizzazioni, istituzioni o altri organismi pubblici o privati con analoghe finalità. E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle previste dal presente articolo ad eccezione di quelle ad esso direttamente connesse.

Art. 5 – SOGGETTI. Uno dei presupposti essenziali dell’associazione è quello di perseguire finalità di solidarietà sociale. Per tale motivo, ogni cessione di bene o prestazione di servizi relative all’attività statutari, posta in essere dall’associazione stessa, deve essere diretta ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche psichiche, economiche, sociali o familiari. Per condizione di svantaggio si intendono soggetti in condizioni di obiettivo disagio, connesso a situazioni psicofisiche particolarmente invalidanti, a situazioni di devianza, di degrado o grave disagio economico-familiare o di emarginazione sociale. E’ fatta salva, in ogni caso, la possibilità di realizzare attività in favore degli associati qualora essi stessi si trovino nelle suddette condizioni.

Art. 6 – SOCI. Gli associati sono le persone fisiche o giuridiche che condividono le finalità dell’Associazione. Gli associati versano all’Associazione, dal momento in cui entrano a farne parte, un contributo annuo nella misura e nella modalità che verranno stabilite dall’assemblea.

Art.7 -  PATRIMONIO. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote dei soci, dai contributi delle Amministrazioni pubbliche statali, regionali, provinciali, comunali e di ogni altro Ente e da ogni altra elargizione volontaria, comprese donazioni e lasciti di beni mobili e immobili.

Art. 8 - RENDICONTO ANNUALE. Relativamente all’attività complessivamente svolta, dovrà essere obbligatoriamente redatto un rendiconto annuale, supportato dalle opportune registrazioni contabili cronologiche, in modo da conferire trasparenza a tutte le operazioni poste in essere relativamente a ciascun periodo della gestione.  Il Presidente, il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di redigere il bilancio ogni anno.

Art. 9 - AVANZI DI GESTIONE. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura.

Art. 10 -  ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE. Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo

Art. 11 - CARICHE ELETTIVE. Le cariche elettive dell’Associazione non sono retribuite e sono riservate ai soci ordinari in regola con l’iscrizione. Per tutti gli associati o partecipanti maggiori di età è previsto il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Art. 12 - ASSEMBLEA DEI SOCI. a) L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali indipendentemente dalla qualifica tutti i soci hanno diritto di parola. Solo i soci ordinari hanno invece diritto di voto e di essere votati. Ogni socio ha diritto ad un voto personale, può portare al massimo 5 deleghe, può farsi rappresentare mediante delega scritta da un altro socio ordinario. b) L’assemblea si riunisce: in via ordinaria: su convocazione del Presidente una volta all’anno per approvare il bilancio, discutere e deliberare sulle linee generali e le iniziative dell’associazione, nonché su tutte le questioni poste all’ordine del giorno; ogni due anni per il rinnovo delle cariche sociali; - in via straordinaria: ogni qualvolta che il Presidente lo ritenga necessario, oppure quando almeno un terzo dei soci ordinari ne faccia richiesta scritta al Presidente e inviata ai soci almeno 15 giorni prima della data fissata. d) L’Assemblea è presieduta dal Presidente o da chi ne fa l veci. Essa è valida in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi dei soci ordinari, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Essa delibera a maggioranza dei soci ordinari presenti. Per deliberare inoltre su modifiche statutarie o lo scioglimento della Società, è necessaria la presenza e il volto favorevole di almeno tre quarti degli associati. e) I verbali delle riunioni saranno trascritti su apposito libro dal Segretario-Tesoriere che li firmerà assieme al Presidente.

Art. 13 -  CONSIGLIO DIRETTIVO. Il Consiglio Direttivo: si compone di un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri, eletti dall’assemblea dei soci; dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili; redige i programmi dell’attività sociale previsti dallo statuto; attua le deliberazioni dell’assemblea; elegge: il Presidente, il VicePresidente, il segretario ed eventualmente il Tesoriere ed attribuisce altri incarichi che si rendano necessari per lo svolgimento delle attività sociali; si riunisce, su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, almeno una volta ogni tre mesi e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario; le riunioni del Consiglio sono valide se vi partecipano almeno la metà più uno dei suoi membri; delibera a semplice maggioranza e in caso di parità prevale il voto del Presidente; decide autonomamente in ordine ai provvedimenti straordinari da sottoporre poi alla approvazione della prima assemblea successiva; amministra i beni dell’Associazione e delibera le spese di ordinaria amministrazione nella misura che verrà fissata dal regolamento; redige ogni anno una relazione sull’attività dell’Associazione e sulle iniziative da attivare l’anno successivo e stabilisce la quota sociale; formula il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; si avvale, qualora lo ritenga opportuno, della collaborazione di esperti, anche non soci dell’associazione. Il Presidente: ha la legale rappresentanza dell’Associazione; presiede il Consiglio Direttivo, vigila perché siano osservate le norme statutarie; provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo. Il Vice- Presidente sostituisce il Presidente, in caso di assenza o di impedimento del medesimo. Il Segretario: redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e collabora alle attività amministrative ed organizzative del Presidente. Il Tesoriere, se nominato: cura la tenuta dei libri contabili e dei registri dell’Associazione, nonché la riscossione delle quote sociali e l’amministrazione dei fondi dell’Associazione secondo le norme del Regolamento.

Art. 14 – RECESSO E DECADENZA DEGLI ASSOCIATI. Il recesso da socio e da qualsiasi carica sociale deve essere comunicato con lettera diretta al Consiglio Direttivo, il quale, dopo esame, ne comunicherà l’esito; esse hanno decorrenza dal giorno dell’accettazione, della quale sarà data comunicazione per lettera. Si decade dalla qualifica di socio: quando lo stesso svolga attività contrarie alle finalità statutarie, ovvero per indegnità o per il mancato versamento delle quote sociali. Sulla decadenza decide il Consiglio Direttivo.

Art. 15 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE. In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea delibererà in merito alla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, e nominerà un liquidatore, al quale verranno attribuiti i poteri necessari. In ogni caso, il patrimonio dell’Associazione potrà essere devoluto unicamente ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 16 – RINVIO. Per tutto quanto non previsto, si applicano le disposizioni di legge in materia